MAGRO: “LA DIFESA, IL NOSTRO MALE NECESSARIO”. DELLA VALLE: “E’ LA GERMANI PIU’ FORTE DA QUANDO SONO A BRESCIA E LO DIREI ANCHE SE NON FOSSIMO PRIMI”

Coach e capitano della Germani intervistati da “La Gazzetta dello Sport”, “Tuttosport” e “Corriere dello Sport”

Brescia. Dopo la conquista del primato in solitudine, la Germani è gettonatissima sui quotidiani sportivi nazionali.

Intervistato su “La Gazzetta dello Sport”, Alessandro Magro ha parlato della sua Germani Brescia capolista e al vertice in molto statistiche di squadra. “L’attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere le partite. Come paradosso dico che la difesa è un male necessario. Per pensare di competere, è importante avere un’anima difensiva. Questo primato è figlio di un percorso cominciato tre anni fa, è un attestato di programmazione. John Petrucelli è un emblema, il perno che sostiene anche chi non avrebbe vocazione difensiva ma ne dimostra la volontà. Dalla difesa nasce un buon attacco con contropiede e palla che pesa di meno. Il messaggio più importante è che il basket è fatto di condivisione. Lo scorso anno non siamo riusciti a raggiungere i playoff ma non aver avuto sbandamenti testimonia l’alta qualità del management, è stata un’annata di sofferenza, siamo dovuti ripartire da capo e ricostruire più volte una chimica di squadra per gli infortuni. La forza mentale nasce nelle difficoltà. Sul mercato abbiamo mirato a completare un gruppo di lavoro collaudato e grazie allo sforzo della famiglia Ferrari, abbiamo confermato i sette decimi della squadra. Il duopolio Milano – Bologna, se la Serie A è il campionato più spietato in Europa dopo quello spagnolo, il merito è loro. Sono la locomotiva, uno stimolo per chi come noi cerca di colmare un gap e magari non ce la farà mai. Poi, con fortuna, follia e lavoro, può succedere che in Coppa Italia vinca Brescia. Banchi è un amico e un eccellente tecnico, Messina è un dio per la nostra generazione di allenatori”.

Intervistato sul “Corriere dello Sport” e su “Tuttosport”, Amedeo Della Valle ha parlato della vetta della classifica solitaria della sua Germani Brescia: “Ce la godiamo. Un gran bel risultato, di cui siamo molto contenti perché la serie A è molto competitiva e non è mai facile battere nessuno. Primi in classifica è bello, ma più che altro stiamo giocando una bella pallacanestro, questo ci dà fiducia. È un motivo di grosso orgoglio per il lavoro svolto di settimana in settimana. Per quanto riguarda le coppe bisogna farle soltanto se si è davvero preparati e se si ha uno scopo, un giocatore ha esposizione positiva anche se fa un campionato di vertice. Il vantaggio è prepararsi tutta la settimana, lo svantaggio è portarsi dietro magari una sconfitta per giorni, ma soprattutto bisogna essere capaci di alleggerire la settimana di allenamenti. Coach Magro è stato bravo ad accettare il cambiamento di alcuni giocatori e l’inserimento di altri di alto livello non propriamente adatti al suo sistema, si è evoluto, riuscendo ad adattare le sue idee ai giocatori, d’altronde quelli bravi devono fare così, adattarsi ai migliori. Questa è la Brescia più forte in cui ho giocato, lo direi anche se non fossimo primi. Anche dal mio punto di vista personale è un ottimo momento, sono in una situazione ideale, gioco in una formazione forte in un posto vicino a casa, fidanzato con una ragazza di Brescia. La Nazionale? Non mi sento inferiore a nessuno, penso di dimostrarlo ogni domenica. Poi deciderà il ct Pozzecco”.