MARAN: “CATANZARO OTTIMA SQUADRA E PROGETTO TECNICO DA PRENDERE A MODELLO. I MIEI RAGAZZI HANNO SPINTO MOLTO IN SETTIMANA PER ESSERE PRONTI. CASO CISTANA? HO PARLATO CON LUI…”

L’allenatore del Brescia prima del match del Ceravolo: “Non è ancora il momento di tirare il fiato. Andrea ha risposto alla grande a vicende extra campo. Di mercato parlerò durante la sosta, ora massimo concentrazione sulle ultime due partite del 2023”

Torbole Casaglia. In un giornata clamorosamente primaverile (17° gradi a Torbole Casaglia), a tre giorni dal Natale, Rolando Maran racconta sensazioni e speranze alla vigilia delle due gare con Catanzaro e Parma che chiuderanno il 2023 del Brescia.

Consideri quella di domani la partita più difficile da quando sei arrivato a Brescia?

“Le insidie sono molte. In B non riesco a pensare a una partita non difficile. Sarà impegnativa. Hanno un’identità precisa, li avevo visti dal vivo prima di venire a Brescia. Balza all’occhio un’identità, un’organizzazione notevole, bisogna fare i complimenti al mister. Saremo in uno stadio gremito, pubblico che spinge. Tutto questo aumenta gli stimoli e voglia di misurarci. Piccoli step”. 

Catanzaro da prendere ad esempio come progetto?

“Sono cresciuti nel giro di almeno tre anni. Hanno inserito giocatori bravi, un po’ alla volta. E’ un modo di fare calcio intelligente, da seguire”. 

Domani festeggi 650 panchine…

“Al di là che mi fa capire quanto sono invecchiato, è motivo di orgoglio, mi ha dato tanto girare per l’Italia. Non è un traguardo bensì un passaggio”. 

Come sta la squadra? Come sta Andrenacci?

“Lorenzo è carico, ha lavorato come sempre con serietà e impegno. Dimostrerà anche domani di essere un portiere di categoria. La squadra si è allenata bene, ora dobbiamo portare tutto questo in partita altrimenti è un lavoro incompleto. Li ho visti spingere anche oltre il limite. E’ positivo, ma ora dobbiamo farci trovare pronti”. 

Come mai Cistana non era vice capitano nell’ultima partita, c’è un caso?

“Ho parlato con lui di questa cosa. Sabato ha fatto un’altra grande partita, è la risposta più giusta che potesse dare. Il resto sono aspetti extracampo dei quali non voglio parlare in questo momento”. 

Siete la quarta squadra che protegge meglio la porta, dato importante? 

“E’ una base solida, che dà l’equilibrio giusto e in questo dato ci sono meriti anche di Gastaldello. Oltre a questo però dobbiamo anche essere più pericolosi. Dobbiamo alzare l’indice di pericolosità, anche se si è già alzato da quando sono arrivato”. 

Il vantaggio sui playout è maggiore rispetto allo svantaggio sui playoff, si comincia a respirare…

“Non proprio. Dobbiamo stare in apnea, per avere un grande slancio”. 

Mancano i gol su punizione, il Brescia non segna in questo modo dalla prima giornata dello scorso campionato…

“In generale sono sempre di meno gli specialisti. Una volta ad esempio non c’era il “coccodrillo”, i portieri sono sempre più esplosivi. E’ sempre più difficile segnare su punizione. Anche il pallone è cambiato, prima era di cuoio adesso il materiale è diverso”. 

Chi sono gli specialisti al Brescia?

“Galazzi sicuramente sì, Borrelli e Moncini un po’ meno”. 

Novità su Lezzerini?

“Non ci sono ancora numeri certi. La prossima settimana affronteremo meglio le questioni di mercato. Vediamo come sta Luca, che è la cosa più importante”. 

Oltre a Ndoj, Fares e Lezzerini mancherà qualcun altro?

“Van de Looi non recupera”. 

Ti aspetti un mercato di gennaio con tante operazioni?

“Di mercato parliamo durante la sosta. Vi do già appuntamento oggi per una conferenza stampa sul tema. Ora massima concentrazione su Catanzaro e Parma”.