MARAN: “L’ENNESIMA RIMONTA SIGNIFICA CHE QUESTA SQUADRA CREDE IN QUELLO CHE FA”

Per l’allenatore del Brescia è un punto bene accetto “anche se abbiamo avuto più numeri noi di loro”. E su Cellino dice: “Ci trasmette tanta passione, è molto vicino alla squadra”

Reggio Emilia. Rolando Maran si prende il punto, in una partita che ha visto il Brescia rischiare di perdere.

Guardate il bicchiere mezzo pieno? E’ un punto bene accetto?

“Si deve accettare. Abbiamo avuto più numeri noi per portarla a casa, ma per come si era messa dobbiamo essere felice di aver recuperato il risultato contro una squadra ben messa in campo, che ci ha rallentato molto. Potevamo commettere l’errore di aprirci troppo, siamo stati equilibrati, loro hanno trovato il gol con una bella giocata. L’ennesima rimonta significa che questa squadra crede fortemente in quello che fa e non molla fino alla fine”.

Terzo pareggio in trasferta per 1-1, che paragoni fai con gli altri due?

“Partite come quella di oggi se non le sblocchi diventano pericolose e così è stato. Loro hanno difesa molto bassi, siamo stati bravi a non perdere la testa, potevano esserci anche più insidie di quante ne sono emerse. Abbiamo trovato il rigore con una bella manovra, era un po’ che eravamo nella loro area di rigore. E anche dopo il pari l’abbiamo fatto, pur senza trovare lo spunto. Con questo punto diamo continuità di punti, anche se siamo sembrati meno belli delle altre volte”.

Hai fatto debuttare anche il diciannovenne Ferro…

“Metto in campo i giocatori a prescindere dall’età, metto quelli che penso possano dare qualcosa per la maglia. Lui si sta mettendo in luce allenandosi con noi. Il suo esordio è un altro aspetto positivo in questa giornata”.

Soddisfatto di chi è entrato?

“Sono contento per chi entra e determina. Gratifica non tanto me, ma tutto il gruppo. Se tutti si sentono partecipi vuol dire che stiamo facendo bene”.

Che difficoltà stai trovando nell’allenare in B dopo tanti anni?

“La differenza viene fatta dalla qualità dei giocatori, ma nei concetti non ci sono grandi differenze. Ho la fortuna di aver allenato Brescia in due occasioni, è una città che non ho ancora potuto rivedere meglio, quando tornerò a poterla visitare ve lo dirò”.

Con Cellino come va?

“E’ un presidente che ha molta passione, che vive a 360° la squadra, è molto vicino e cerca di trasmetterci tutta la sua passione”.